Fintech & Blockchain Forum

Milano 12th April 2018

Italy’s biggest event on Financial Technology and Blockchain

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Vogliamo offrirvi oggi un resoconto dettagliato della nostra esperienza personale maturata il 12 Aprile a Milano in occasione dell’evento Blockchain organizzato dall’Italian Fintech Blockhchain Forum.

Partiamo da un piccolo presupposto: eravamo molto curiosi in merito a quest’evento così tanto sponsorizzato. Prima di allora avevamo partecipato solo una volta ad eventi pubblici in terra italiana sull’argomento: “Blockchain, una rivoluzione per l’immobiliare” sempre a Milano, un mese prima, uscendone però non molto entusiasti.

 

cdvconference.it/eventi/blockchain-rivoluzione-immobiliare

 

Avevamo deciso di parteciparvi in merito ad un nostro interesse applicativo nei confronti del mondo real-estate, ma ne siamo usciti fuori parecchio insoddisfatti. Ci è sembrato più un ritrovo di gente spaventata che curiosa, intimorita dal fatto che questa nuova tecnologia possa un giorno lasciarli a piedi. Difatti gli interventi scientifici, o per lo meno tecnici, sono stati pochi ed irrisori, forse dovuto sì dal fatto che non è una materia semplice e digeribile ai più, ai quali mancano magari delle basi sufficienti per potersi godere in pieno una discussione specifica sull’argomento.

Tutta via quasi tutti gli interventi si centravano sul fatto del dare una risposta a cosa sia la tecnologia Blockchain, ma a parer nostro in una modalità sbagliata. Una domanda che pareva invece avere l’aspetto di un “ Come possiamo fare soldi e al tempo stesso perdurare con la Blockchain?”. Espressa tra le righe di una non poi così celata ipocrisia nell’esaltare “la novità decentralizzante” della cosa e trovare al tempo stesso un ruolo in tutto ciò “agli intermediari”.

Qualcosa di molto ambiguo a parer nostro, e con diverse sfaccettature discutibili a livello di onestà intellettuale.

Il tutto si è voluto forse in maniera naturale concludere, salvando forse la faccia, con un’inevitabile risposta a riempire quel vuoto “assistenziale” che in maniera inevitabile andrà ad accompagnare le difficili applicazioni Blockchain per i primi anni.

Degno di nota comunque l’intervento espositivo del progetto brikbit.io da parte dei loro fondatori: un’idea diversa ed ambiziosa che difficilmente si trova nel palcoscenico italiano, e che cerca di rispondere innovativamente allo stesso tempo sia ad un servizio che ad un “limite tecnologico” offrendo il modello “reda” del quale parleremo prossimamente.

 

Arriviamo ora a parlare dell’evento Fintech di Aprile.

 

eventbrite.co.uk/e/italian-fintech-forum-milano-tickets-43624264349#

 

Svolgendosi nel maestoso albergo Mèlia di Milano, subito appena arrivati ci rendiamo conto della maestosità della cosa. Evento sfarzoso in grande stile, location di lusso, più di 500 partecipanti, una sala conferenze enorme con disponibilità di schermi a mezze vie, traduttori e ottima acustica. Insomma, un evento di immagine impeccabile.

Il problema è sorto quando, una volta preso posto, cominciamo a gustarci la prelibata scaletta che l’evento andava ad offrire.

Premettiamo che, e questo fa molto onore, tutto l’evento è avvenuto in lingua inglese, per dare maggior professionalità ad un argomento che indiscutibilmente fa dell’inglese la sua lingua madre.

Per onor di cronaca c’è da segnalare che l’intervento di apertura di Marco Scappa del Fintech District è stato molto ma molto piacevole. Ha espresso in maniera impeccabile l’essenza e la posizione di questa realtà “incubatrice” di progetti innovativi: “get-in in Fintech?”.

Passando poi per l’inizio degli interventi tecnici in materia (Blockchain)-Crypto purtroppo ciò che è passato ai nostri occhi è che si è trattato di un unico e grosso evento pubblicitario.

Veramente scarsi gli interventi degni di nota e che hanno voluto dare una risposta VERA al “che cosa sia la Blockchain”.

E’ sembrato più un congresso di Evangelisti preoccupati più di esserci ed esaltare qualcosa che forse (come ha giustamente accennato ad un certo punto Ivan Danishevsky Founder di ESM.one) “conoscono davvero solo una decina di persone presenti in sala oggi”.

La delusione è stata grossa non solo nel vedere un personaggio pittoresco e indiscutibilmente preparato come Danieshevsky poter parlare così poco di Blockchain, non solo nell’ammirare certi interventi stile “Herbalife” spiegando la Blockchain come: LIBERTA’ (e stop).

Non è stata solo nell’assistere inermi e empatizzando una qual certa vergogna nei confronti di Enea Franza, Co-Director della Consob, che stoicamente ha deciso (?) di intervenire in inglese nonostante una netta carenza nel linguaggio rendendo il tutto incomprensibile quasi come se fossimo di fronte ad un intervento di Mr. Checco Zalone.

Non è stata solo nel poter assistere sconvolti ad un intervento di Lars Schlichting, rappresentante legale del governo Svizzero, in cui parafrasando esponeva “venite a fare le vostre ICO in svizzera, mettete i vostri soldi qua, che da noi si può fare (quasi) tutto”.

La delusione più grossa è stata forse il rendersi conto che gli ospiti legati ad una loro ICO o comunque ad un crypto-progetto già esitente, fossero più impegnati a raccogliere fondi e fare pubblicità che a spiegare essenzialmente cosa facessero ma soprattutto COME.

Detto ciò forse quelli fuori luogo eravamo noi, noi che eravamo alla ricerca di un evento che potesse spiegare come poter fare chiarezza in un mondo così complesso come quello Blockchain. Una chiarezza scientifica, tangibile, onorevole.

Probabilmente il target giusto per eventi come questi sono quelle persone che sono curiose di vedere (o meglio conoscere) dal vivo persone che effettivamente hanno costruito qualcosa nel mondo Crypto (banale o meno che sia) e che sia intenzionato ad allacciare rapporti legati alle ICO o per investimenti. Stop. Senza nessuna pretesa di conoscenza scientifica o approccio “brain-storming”. Tutto il resto è solo immagine.